Migliori il suo diabete di tipo 2
E se perdere i suoi chili di troppo potesse aiutarla
a controllare meglio il suo diabete di tipo 2?
Curare il mio sovrappeso per curare il mio diabete
Difficile da credere!
Da diversi mesi o forse da diversi anni prende farmaci per curare il suo diabete, ed era convinto·a che fosse l'unica soluzione possibile.
Ebbene, sappia che oggi può riprendere il controllo sulla sua malattia perdendo i chili che ha in eccesso.
Curare il mio sovrappeso per curare il mio diabete
Scopra qui come, nel 2024, due professori universitari britannici hanno vinto un prestigioso premio…
Articolo sul diabete di tipo 2 dei professori Taylor & Lean.
Curare il mio sovrappeso per curare il mio diabete
Difficile da credere!
Da diversi mesi o forse da diversi anni prende farmaci per curare il suo diabete, ed era convinto·a che fosse l'unica soluzione possibile.
Ebbene, sappia che oggi può riprendere il controllo sulla sua malattia perdendo i chili che ha in eccesso.
Curare il mio sovrappeso per curare il mio diabete
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Articolo sul diabete di tipo 2 dei professori Taylor & Lean.
Monade Alimentare : la soluzione
La Monade Alimentare l'aiuterà a liberarsi in modo duraturo dei suoi chili superflui. Questo significa che, una volta raggiunto il suo obiettivo, è molto possibile che potrà ridurre la posologia dei suoi farmaci, e poi il loro numero…
Monade Alimentare : la soluzione
La Monade Alimentare l'aiuterà a liberarsi in modo duraturo dei suoi chili superflui. Questo significa che, una volta raggiunto il suo obiettivo, è molto possibile che potrà ridurre la posologia dei suoi farmaci, e poi il loro numero…
Verso la guarigione
La sua guarigione passerà dunque dall'eliminazione del suo eccesso di peso. Ma come calcolare il numero di chili che ha in eccesso?
Le proponiamo di fissarsi per questo un obiettivo estremamente semplice: raggiungere il peso corrispondente alla sua altezza al di sopra del metro, o avvicinarvisi.
Verso la guarigione
La sua guarigione passerà dunque dall'eliminazione del suo eccesso di peso. Ma come calcolare il numero di chili che ha in eccesso?
Le proponiamo di fissarsi per questo un obiettivo estremamente semplice: raggiungere il peso corrispondente alla sua altezza al di sopra del metro, o avvicinarvisi.
Qualche dato sul diabete…
Diabete di tipo 1 e di tipo 2
Il diabete di tipo 1 e il diabete di tipo 2 non hanno le stesse origini.
Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il pancreas non produce più insulina. Nel diabete di tipo 2 è in causa un cattivo funzionamento dell'insulina. Gli approcci terapeutici sono dunque diversi.
Nel tipo 1, fin dalla scoperta della malattia, occorre apportare quotidianamente insulina.
Nel tipo 2 si somministrano farmaci che stimolano e/o migliorano la produzione di insulina.
Il 90 % dei diabetici è di tipo 2 (cattivo funzionamento dell'insulina) e il 10 % è di
tipo 1 (assenza di produzione di insulina).
Evoluzione del diabete e sue complicanze
Il diabete comporta complicanze che possono essere gravi sul lungo periodo. Possono comparire dopo 10 o 20 anni di evoluzione. C'è poca differenza tra le complicanze dei 2 tipi di diabete.
Il sangue circola in tutti i vasi dell'organismo. Nel diabete di tipo 1 come in quello di tipo 2, trasporta un tasso troppo elevato di zucchero. Dopo diversi anni di evoluzione, è questa iperglicemia prolungata che danneggerà dapprima i vasi stessi e poi tutti gli organi che questi vasi irrorano.
Le complicanze sono dunque numerose e possono essere gravi: arteriopatia degli arti inferiori, ictus, malattie cardiovascolari (infarto, ipertensione arteriosa, insufficienza cardiaca), insufficienza renale (danno ai piccoli vasi del rene che porta alla malattia renale cronica), disturbi della vista che possono arrivare fino alla cecità.
Ciò che occorre ricordare inoltre è che più il peso aumenta, più il diabete sarà squilibrato, il che comporterà un aggravamento progressivo delle complicanze.
Progressione del diabete nel mondo
Le cifre che diamo qui sono quelle pubblicate dall'OMS e dalla Federazione Internazionale del Diabete.
Negli anni 80 si contavano 108 milioni di persone con diabete di tipo 2. Questa cifra ha raggiunto i 422 milioni nel 2014.
E nel 2021, la Federazione Internazionale del Diabete annunciava una nuova progressione, con 537 milioni di persone colpite da questa patologia nel mondo (adulti dai 20 ai 79 anni).
Quanto alle previsioni mondiali, si stima che nel 2030 ci saranno 643 milioni di pazienti diabetici e che nel 2045 si raggiungerà la cifra di 783 milioni, se non si intraprende nulla per migliorare la situazione.
In Francia ci sono attualmente quasi 4 milioni di pazienti diabetici di tipo 2, di cui il 75-80 % è in eccesso di peso. Sono dunque 3 milioni di loro che potrebbero conoscere un notevole miglioramento della propria malattia, semplicemente se riuscissero a ridurre il loro eccesso di peso.
CAPIRE IL DIABETE DI TIPO 2
Funzionamento dell'insulina
Lo zucchero apportato dalla nostra alimentazione viene trasformato in glicogeno…
Come funziona l'insulina?
Lo zucchero apportato dalla nostra alimentazione viene trasformato in glicogeno. Questo è immagazzinato nel fegato e nei muscoli.
In funzione dei bisogni dell'organismo, questo glicogeno viene liberato nel flusso sanguigno per essere utilizzato da tutte le cellule dei nostri organi.
Prodotta dal pancreas, l'insulina è l'ormone che assicura la regolazione dello zucchero, o glucosio, nell'organismo. Il suo ruolo è farlo penetrare all'interno delle cellule, dove sarà utilizzato per produrre energia.

Quando l'insulina funziona bene, assicura un equilibrio che permette di mantenere il tasso di zucchero nel sangue intorno a 1 g/l. È quello che accade nella persona non diabetica.
Meccanismo del diabete di tipo 2
Qual è il meccanismo del diabete di tipo 2?
Nel diabete di tipo 2, l'insulina non riesce più a fissarsi correttamente sulla cellula, in corrispondenza dei recettori previsti a tale scopo, e il travaso del glucosio al suo interno non avviene più o avviene male.
Il tasso di zucchero (glicemia) aumenta allora nel sangue al di sopra della norma, che è di
1 grammo per litro. È l'INSULINORESISTENZA. L'insulinoresistenza è il primo meccanismo responsabile del diabete di tipo 2.

In un secondo momento, dopo diversi anni di evoluzione, l'insulina, a forza di essere sollecitata a causa di questo cattivo funzionamento, esaurisce il pancreas. La sua produzione diventa insufficiente. Si arriva all'INSULINOPENIA, che è una mancanza di produzione di insulina.
È il secondo meccanismo responsabile del diabete di tipo 2.
Qual è la causa dell'INSULINORESISTENZA?
Il diabete di tipo 2 è una malattia in parte genetica. Questo significa che, per sviluppare un diabete di tipo 2, bisogna necessariamente avere geni di predisposizione al diabete. Alcune persone, anche in forte sovrappeso, non svilupperanno mai un diabete di tipo 2 semplicemente perché non hanno questi geni di predisposizione. Ma, non appena li hanno, si produce in loro un altro fenomeno che aggraverà il meccanismo dell'insulinoresistenza. È quanto viene spiegato nel paragrafo seguente.
Grasso addominale e diabete
Grasso addominale e diabete di tipo 2
Il grasso addominale delle persone diabetiche in sovrappeso libera composti ormonali che amplificano il meccanismo dell'INSULINORESISTENZA.
Se si fa sparire questo grasso addominale, esso non libererà più tali sostanze e l'insulina potrà tornare a essere funzionale e a fissarsi sulla cellula. È quello che accade nei diabetici di tipo 2 che si sottopongono alla chirurgia bariatrica.
Appare così che il trattamento numero uno di un paziente diabetico di tipo 2 in sovrappeso che inizia la sua malattia consisterà, prima di qualsiasi prescrizione di farmaco, nella perdita dei suoi chili superflui (il ritorno al peso corrispondente alla sua altezza al di sopra del metro).
E, se si tratta di un paziente già trattato da diversi mesi o anni, l'obiettivo sarà lo stesso.
Potrà così sperare di stabilizzare la sua malattia e di migliorarne l'evoluzione.
Attenzione!: MIGLIORAMENTO non sarà in tutti i casi GUARIGIONE TOTALE, in particolare nei soggetti il cui diabete ha già 15 o 20 anni di evoluzione, ma qualsiasi remissione sarà sempre preferibile all'evoluzione inesorabile del diabete di tipo 2, di cui si conoscono perfettamente le numerosissime e temibili complicanze.
Testimonianze
Alla fine del 5º mese ero a –12 kg e la mia emoglobina era arrivata a 5,7, cioè sotto il sei, che è la norma per non avere il diabete.
— Maryam
I risultati non si sono fatti attendere: più di 2,5 chili già alla fine della prima settimana! Poi 1,5 kg nelle due successive,
— Nadège
Mi sono serviti tra i quattro e i cinque mesi per arrivare a –15 kg. So che si può fare meglio. Ma ci sono riuscita e ne sono fiera. Tanto più che, nei mesi successivi, sono riuscita a perdere altri 3 kg. Oggi ho perso in totale 18 kg.
— Mathilde
Alla fine del 5º mese ero a –12 kg e la mia emoglobina era arrivata a 5,7, cioè sotto il sei, che è la norma per non avere il diabete.
— Maryam
dei suoi chili di troppo?
Non esiti oltre e si lanci.